mano pennello laura correggioli

bio

lauracorre  è il nome d’arte che ho scelto.

“corre” come abbreviazione del mio cognome (Correggioli)

Corre, con la creatività e la fantasia, macinando chilometri da un’idea all’altra, rincorrendo immagini e parole, passando da un progetto artistico a quello successivo, sperimentando nuove tecniche, non riuscendo spesso a stare al passo con le sue idee…

lauracorre corre corre corre….

 

Laura Correggioli (lauracorre) nasce a  Montecatini Terme (Pistoia). Consegue la laurea in Lingue e Letterature straniere e si dedica  inizialmente alla  scrittura, pubblicando racconti e poesie su riviste e siti web.

Come artista visiva, il suo è un percorso  di ricerca eterogeneo che, svincolato dalle logiche accademiche,  si snoda e si dirama liberamente attraverso materiali e tecniche diverse,  spaziando dalla pittura figurativa iperrealistica all’assemblage, dall’illustrazione digitale alla fotografia.

La sua ricerca è da anni influenzata da suggestioni diverse: concetto d’identità, in riferimento a persone e luoghi, tema dell’impermanenza, dell’esistenza e della bellezza inintenzionale. Nelle sue opere sono spesso affiancate immagini e parole.

Un suo ultimo progetto prevede la realizzazione di ritratti di ragazze con le quali entro in contatto casualmente sui social. Lo scopo è realizzare ritratti contemporanei attraverso una tecnica antica come la pittura a olio, utilizzando il loro selfie per ricreare un quadro come fosse un post originale. L’immagine ricostruita acquista così un nuovo significato, mescolando il mondo analogico e antico della pittura a olio con quello digitale dei post sui social, portando l’immagine online allo stato offline di oggetto, per poi essere nuovamente catapultato e condiviso nel mondo digitale come foto digitale di un dipinto.

Il selfie così riprodotto e scollegato dalle sue parole e contesto originario, vuole esplorare come costruiamo l’identità e il senso del sè nell’era digitale.  Arte come social reale, o i social diventano arte…Con uno di questi ritratti ha vinto il 2° posto in un concorso internazione d’arte a Terni (febbraio 2017) («un interessante progetto pittorico concettuale, collegato agli ultimi mass media, anche se del tutto intuitivo, viene ricondotto dentro un rigore formale che evidenzia eleganza e padronanza di una tecnica pittorica evoluta»)

Le sue opere fanno parte di collezioni private, sono state utilizzate come copertine di libri ed esposte in varie mostre in Italia e all’estero. Tra le ultime esposizioni: Prato, Montemurlo, Brindisi, Otranto, Firenze, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, Museo Diocesano di Terni, Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto, Château du  Clos Lucé di Amboise.