ce l’ho scritto in faccia

Una delle cose che mi capita spesso di sentirmi sentirmi dire è “ah, non ti piace?” “non sei d’accordo?” “oh ma se non hai voglia non venire!” “Non importa tu aggiunga nulla, bada vedere la faccia che hai fatto!”
E io ancora mi stupisco “ma come avrà fatto a capirlo, non ho detto niente!”
Faccio parte di quelle persone che “ce l’hanno scritto in faccia”.
Sia che si tratti di disgusto, disaccordo, felicità, sorpresa o quant’altro, basta un’occhiata per farmi leggere dentro.
Non sono stata abbastanza brava a imparare (o, forse, me ne sono allegramente sbattuta)  le “display rules”, le regole di “esposizione” alle quali la mia cultura di appartenenza (perchè ogni cultura ha le sue regole!) mi avrebbe voluto addestrare, ovvero a nascondere, modificare, o semplicemente “ammorbidire” le  espressioni facciali.
Espressione viene dal latino expressio e significa ‘l’azione e l’effetto dello spremere, far venir fuori qualcosa da qualcos’altro’: il “succo” di ciò che proviamo in quel momento, e che magari non vorremmo mostrare al nostro interlocutore, o per lo meno lo vorremmo fare in forma più soft…ma, ahimè,  non ci riusciamo, perchè le espressioni non sono controllate dalla neocorteccia (il nostro cervello più evoluto), bensì dalla parte più antica, quella più interna da cui derivano i nostri istinti e le nostre emozioni, la parte  “rettiliniana”….e chissà, forse la parte preistorica ha la meglio nel mio cervello.
Quindi, avvisati, se non volete sincerità e spontaneità non guardatemi in faccia quando mi parlate. Da parte mia, per le figuracce che inevitabilmente spesso la mia incontrollabile mimica facciale mi procura, darò colpa al coccodrillo che è in me.
warning unable to mask dislike by laura corre 2015

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