#vita Monsummano Terme dicembre2017-gennaio2018

Inaugurata il 2 dicembre 2017 la mostra personale #vita alla Bottega del Caffè, Monsummano Terme, Pistoia, all’intenro della rassegna “Fra Arte e Musica”, in collaborazione con l’Accademia Musicale della Valdinievole, la sua direttrice Michela Masini e la critica d’arte Ambra Grieco, che da anni propone esposizioni di artisti della Valdinievole all’interno di una location di classe, culturalmente vivace, e molto frequentata.

Venti le opere esposte, dai ritratti alle #IG girls, i paesaggi urbani e due nature morte.

Questo il testo di presentazione critica scritto dalla Dott.ssa Ambra Grieco.

Ritengo che nelle arti figurative, in particolar modo nel realismo sia possibile ravvisare le prime e più potenti manifestazioni dell’interiorità umana.
Nell’arte di Laura si esprimono sentimenti, emozioni, visioni, squarci di attualità che in modo prorompente ci inviano messaggi, simboli, stimoli che attivano la nostra mente, i nostri pensieri , il nostro cuore.
Il soggetto umano, animato nel suo corpo e nella sua gestualità, quasi sempre femminile,   è protagonista di tali opere dove il linguaggio simbolico comunica all’osservatore messaggi propri  di un tempo che sembra sfuggirci fra le mani.
L’abilità dell’artista nel disegno e nella resa pittorica dona a questi quadri un realismo capace di trasmettere il sentimento umano fra gioie e dolori nell’incessante trascorrere del tempo.
Nella  pittura  di  Laura ogni  cosa  ci  parla  di  se  in  una prospettiva che va verso l’infinito.
Di fronte a tali opere, l’osservatore medita e riflette, immerso in uno spazio indefinito dove esistono riferimenti spaziali e temporali, ma essi sembrano non avere  una loro valenza intrinseca e reale.
Gli oggetti sono infatti assemblati in un contesto generato dall’abilità creativa dell’artista. La mente pensa, organizza e rielabora le idee, le immagini, le  sensazioni e la memoria  crea  sulle  cose  quel velo di umanizzazione  degno  di  qualsiasi  cosa  che  ha  ormai  acquisito un’anima, è la stessa anima dell’artista che si traspone su di esso.
Ogni cosa ci parla di se, ci racconta il suo percorso, le ore, i minuti, i secondi che  lo  hanno  fatto  invecchiare  e  che  lo  hanno  inevitabilmente avvicinato sempre di più all’uomo, a colui o a coloro che lo hanno utilizzato,  che  se  ne  sono  serviti.  Questi  oggetti,  questi  particolari, rappresentano piccoli pezzi di un grande e misterioso puzzle che altro non è che la stessa nostra vita, piena di dubbi, interrogativi ai quali probabilmente non esiste una risposta, forse ne esistono molteplici o forse non ci è dato sapere. Le domande percorrono gli infiniti sentieri  della mentre umana, in una condizione ciclica del tempo dove tutto si ripete, dove il passato funge da maestro per chi lo sa capire, dove ogni cosa ha un inizio ed una fine, dove l’essenza di ogni pensiero trasposto nell’arte è intrisa di immortalità, ha la forza di non morire mai, altresì di arricchire il prossimo, testimone di una futura umanità, seppur diversa, ma sempre e comunque caratterizzata da quel substrato di fenomeni e di circostanze che non cesseranno mai di esistere.
Nel buio di questo nostro mistero vi è luce e nelle opere di Laura essa giunge da lontano per accarezzare le cose, gli oggetti, per baciare lanatura, la fertile terra e far brillare le acque delle sorgenti illuminando l’essenza delle cose.
L’osservatore  è  condotto  sino  alla  scoperta  dell’oltre,  di  quella rivelazione che durante il nostro cammino di vita sembra irrompere nel nostro animo senza nemmeno chiedere il permesso.
Un’arte che non si propone necessariamente la ricerca di risposte, ma lo scaturire di domande, interrogativi, allo scopo di dare un senso allanostra breve esistenza, domande che non avranno mai fine, a cui l’uomo non  può  esimersi  di  prenderle  in  considerazione.  Un’arte  infinita, perché infinite sono le sue chiavi di lettura, le sue interpretazioni.
L’uomo è fatto del suo passato, un’eredità che cerca di essere utile all’oscuro futuro che fa capolino.
Ma allora cos’è il presente?
Cos’è l’uomo? Qual è il senso dell’essere, di ciò che ci circonda, di ciò che ogni giorno assaporiamo, viviamo?
Nell’osservazione profonda di tali opere, i nostri sensi vengono immersi in un assemblaggio di idee dove ognuna di esse è testimonianza di  un’esistenza,  di  un  vissuto.  Un’arte  che  invita  a  non  lasciarsi condizionare  dalla  staticità  degli  oggetti  poiché  essi  vivono  e accompagnano l’uomo lungo il suo cammino di vita. Quadri intrisi
della presenza umana,  ne sono caratterizzati poiché essa stessa risulta vivere dentro ogni cosa, ogni particolare, ogni dettaglio.
La presenza umana sei anche tu osservatore che immergi il tuo animo all’interno di questi spazi caratterizzati sempre da un percorso, una strada, una direzione. Ma qual è la tua? Forse la tua, come del resto anche quella degli altri risulta essere la somma di ogni piccolo gesto, scelta o non scelta compiuta.
In fondo siamo il frutto di ciò che esiste intorno a noi da cui riceviamo, a cui doniamo.

                                                                                                                                                           Ambra Grieco