una locandina per Italia Donati, la maestra dal grembiule rosso

Quando Simona Vannelli mi ha commissionato la locandina per il suo spettacolo teatrale su Italia Donati, ho pensato per prima cosa a come i tanti fili dei vari progetti si riallaccino…
La maestra Italia è stata vittima nel vero senso della parola, dei pregiudizi. È stata una #quellache ha provato ad opporsi e alle maldicenze, ma c’è riuscita solo con un autopsia dopo il suo suicidio.

Di seguito un testo a cura di Simona Vannelli

“Il cammino verso il progresso è lungo e difficile: i pregiudizi sono sempre in agguato ed uccidono al pari delle bombe”. (cit.)

La “povera, infelice Italia Donati, (1 gennaio 1863 – 1 giugno 1883) maestra sventurata”, come lei stessa si definiva, alla stregua di molte colleghe era stata spinta ad intraprendere la “carriera” scolastica dalle misere condizioni della famiglia. Si era dunque trasferita in un piccolo paese della campagna pistoiese, Porciano, dove però era stata costretta a subire la corte pressante del primo cittadino, che le aveva imposto di vivere in una casetta attigua alla propria. A seguito delle maldicenze di cui era stata fatta oggetto, e in particolare dopo essere stata accusata di avere abortito, la Donati ricorse, ma senza alcun esito, al procuratore del Re, costringendo le autorità comunali a promuovere un’inchiesta che si era conclusa con un documento ufficiale apertamente schierato in difesa della maestra. Il coraggioso gesto di emancipazione compiuto si trasformò ben presto in una trappola mortale che l’ignoranza, la protervia, la violenza dell’autorità e dell’intera comunità ordirono con crudeltà inaudita, mediante la diffamazione, l’insulto e l’isolamento, portandola al suicidio.

Quando mi sono imbattuta in questa storia ho avvertito il bisogno di scrivere un testo da portare a teatro, perché il palcoscenico è un ottimo mezzo per trasmettere emozioni e in più invita a riflettere per non dimenticare. La storia è di un passato assai lontano da noi, ma in tema di maldicenze e pregiudizi pare che la storia sia molto lenta nella sua evoluzione. Così è nato questo copione teatrale, frutto di studi sfogliando varie fonti: dall’archivio storico del Corriere della Sera al libro di Elena Gianini Belotti – “Prima della quiete” – giù giù fino ad altre interessanti fonti tramite biblioteche locali e telematiche. Una volta concluso il copione e arrivato il momento della messa in scena ed ho pensato di dar vita ad una locandina speciale che con un minimalismo pittorico facesse emergere il tema della triste storia di Italia Donati: la maldicenza e il pregiudizio colpevoli della sua morte. Tempo prima aveVo  conosciuto Laura Correggioli, in arte Laura Corre, e ho sentito a pelle che poteva soddisfare il mio desiderio di un “disegno” che evocasse con le immagini il tema suddetto… ed è nato qualcosa di speciale, più che una locandina un vero e proprio quadro composta da un grembiule rosso vestito da una sagoma imprecisata (perché di Italia Donati ce ne sono state e purtroppo continuano ad essercene tante come la cronaca storica e attuale ci ricorda), tante mani cattive che tirano il grembiule per strapparlo o toglierlo di dosso alla maestra, e poi tanti occhi che guardano e bocche che sparlano con ghigni tremendi.

(Simona Vannelli – sceneggiatrice e regista dello spettacolo “La maestra dal Grembiule rosso).

 

italia donati_ laura correggioli

 

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