3° tappa Firenze

Le donne arrivano a Firenze ! e sono ben 24!!!
Dal 14 al 28 dicembre 2018, Auditorium del Consiglio regionale della Toscana, Palazzo del Pegaso, via Cavour 4, Firenze.
Saluti di Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale
Rosanna Pugnalini, Presidente della Commissione delle Pari Opportunità della Toscana
Siliana Biagini, Presidente della Commissione delle Pari Opportunità di Montecatini terme
presenta Monia Baldacci Balsamello, critica e consulente editoriale.

https://www.youtube.com/watch?v=DVZ-GfcjL-M
intervista a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Toscana

prefazioni del Catalogo a cura del Consiglio regionale

Se andiamo a cercare il significato di pregiudizio, scopriamo che è definito come un “atteggiamento sfavorevole od ostile verso altre persone che, oltre ai caratteri di superficialità e indebita genera- lizzazione, presenta anche caratteristiche di rigidità, generalizzazio- ne…e resistenza a verificarne pertinenza e coerenza”. Quando se ne parla in rapporto ai problemi di convivenza con persone di altre etnie, ecco che definiamo la xenofobia e il razzismo. Ma se il pregiudizio razziale è purtroppo presente nelle nostre società – e in questo senso anche più visibile e, forse, contrastabile – è molto più subdolo e difficile da estirpare quello di cui ci racconta la bella mostra di Laura Correggioli, sostenuta meritoriamente dalla Commissione Pari Opportunità della Toscana. Si tratta dei pregiudizi contro le donne nel loro esprimersi, nel loro esse- re o in quello che, secondo un certo modo limitato di pensare, è un loro difetto o limite. Ecco perciò la donna che è discrimi- nata perché ha avuto un figlio presto, oppure perché che ne ha avuti troppi o, al contrario, perché non ne ha avuti per niente; ovvero la donna troppo bella per aver fatto carriera solo con le proprie capacità o che è troppo creativa e quindi sicuramente inconcludente. E si potrebbe continuare. Il filo conduttore ri- manda sempre all’etimologia della parola descritta all’inizio: atteggiamenti ostili, superficiali e generici, ma che creano una grande sofferenza ed ingiustizia. Sono quindi estremamente grato all’artista per aver avuto la determinazione di realizzare questo progetto che lega l’arte all’impegno sociale e politico nel senso più nobile del termine, cosa di cui c’è grande necessità in questo periodo. Ma la volontà Laura Correggioli non si sarebbe potuta palesare se non avesse incontrato il coraggio delle donne che hanno offerto i propri volti e le proprie storie al servizio di questa idea. A quest’ultime, tutti, dobbiamo porgere i nostri più sinceri ringraziamenti con l’impegno a non farle mai più sentire discriminate.

Eugenio Giani

Presidente del Consiglio regionale della Toscana

Stereotipi e pregiudizi attraversano la nostra vita di donne e le pari opportunità di genere, al di là delle dichiarazioni di principio, faticano a trovare corri- spondenza nella realtà. Così anche il nostro Paese resta indietro nonostante gli innegabili progressi fat- ti dalle donne, soprattutto negli ultimi decenni, in termini di acquisizione di diritti civili o nei modelli sociali ed economici. Le violenze e le discriminazio- ni ancora presenti nella nostra società sono la diretta conseguenza di tale arretramento che risente di se- coli di cultura maschilista e patriarcale.

Per diffondere principi di pari opportunità e supe- rare le prevaricazioni di cui è ancora infarcito il no- stro tessuto sociale Laura Correggioli ha intrapreso un interessante progetto culturale e artistico che ha riscontrato il totale interesse della Commissione re- gionale pari opportunità che ho l’onore e l’onere di presiedere. Interesse maturato anche in seguito alla presentazione di tale lavoro, dall’alto valore anche simbolico, fatta dalla collega Siliana Biagini che rin- grazio di cuore per la sua grande attenzione e per la sua costante collaborazione.

L’artista, nelle belle opere qui esposte, affiancando parole e immagini affronta il tema dell’identità, della sua costruzione e di come ci vedono gli altri. Protagoniste sono donne “vere” ma con storie significative, che hanno subito un qualche pregiudizio legato al loro modo di essere per scelte di vita, professionali, per aspetto fisico o età. Donne consapevoli dello stereotipo in cui la società vorrebbe racchiuderle. Tante immagini innovative , in una carrellata impreziosita dall’attualità del tema toccato: come costruire l’identità nell’era digitale e come affronta- re le problematiche sociali legate alla violenza e alle discriminazioni.

Rosanna Pugnalini

Presidente Commissione regionale Pari Opportunità della Toscana