Non amo i fiori recisi - quelli veri intendo - perché subito mi portano alla mente la fugacità della bellezza, la transitorietà della vita, l’impermanenza, una sorta di sopraffazione dell’uomo verso la natura, perché recidere un fiore è come “ucciderlo” per una nostra breve soddisfazione estetica…

Da questi pensieri è nato il desiderio di “eternizzare” dei bouquet floreali nell’arte.

I fiori sono creati con tecniche diverse (olio, acrilici, ricamo, collage, matite etc. ) per rappresentare la bellezza della differenza e varietà in natura e sono contenuti in un vaso creato con una pagina di un vecchio libro di filosofia, a voler simboleggiare la ricerca del senso della vita e lo scaturire di domande esistenziali che deriva dai veri bouquet .

Al tempo stesso il vaso è un contenitore di sapere e apprendimento, è simbolo evoluzione e cultura a sostegno della natura: lo studio e la ricerca, le azioni umane e le scelte ecologiche  che  possono  (e devono) salvare il pianeta in un momento storico così delicato.

 

 © 2020 Laura Corre 

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