la strada dei vini alsaziani

“A causa dell’Alsazia-Lorena”
era la risposta con cui azzeccavi al 99% le domande sulle cause delle guerre tra francesi e tedeschi a scuola.
Da Riquewihr – Kaysersberg e Colmar sulla Strada del Vino, cicogne mangiano rane tra vigneti senza fine al confine con le abetaie dei Vosgi.
Il primo albero di Natale dice sia stato fatto qui, con mele rosse e ostie bianche per tirare su il morale si poveracci infreddoliti in chiesa.
Case colorate con graticci di legno numerati che erano smontabili tipo lego per trasferirsi altrove dopo un fallimento.
Ognuno qui ha un pezzo di vigna e fa degustazione del proprio vino in cortile.
Assaggio Gewurztraminer e Pinot alle 11 di mattina e poi compro Champagne che qui si chiama Cremant.
La cucina alsaziana è da dimenticare a suon di citrosodina, ma non ce l’avevo con me e mi son dovuta rifare con la grappa alla pera.
Tra casette colorate, la Piccola Venezia, ponti di legno, cicogne, macarons e pupazzi di pan di spezie, questi paesini alsaziani sembrano essere usciti da una fiaba di Natale.
Lascio Colmar sotto la pioggia e 16 gradi e dico au revoir a Strasburgo -un po’ infreddolita- e ai suoi bellissimi fiori in centro città.

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