quella che è troppo bella

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quella che è troppo bella

 

 

 

Io sono quella che è troppo bella
Sono una studiosa di Leonardo da Vinci e amo il mio lavoro con tutta la mia anima. Ho avuto l’onore di essere stata scelta dal professore Carlo Pedretti, che da poco ci ha lasciati, come sua assistente dopo esserlo andato a trovare nella sua Villa a Castel Vitoni a Lamporecchio quando ancora giovane mi laureo all’Università di Pisa con una tesi sul Grottesco in Leonardo. Da lui ho imparato che ““The study of Leonardo da Vinci is a most exacting discipline, and the scholar who attempts it must do so with complete devotion”. Lui mi ha insegnato dunque come si devono condurre ricerche su Leonardo, considerando di volta in volta sempre nuovi scenari e possibilità. Sono stata testimone del suo impeccabile metodo di lavoro, della sua passione, del suo entusiasmo e della sua generosità. L’ho osservato pronunciare lezioni magistrali nelle Accademie in Europa e in America ma anche infervorare il pubblico ad eventi popolari come quello indimenticabile con Alberto Angela a Vinci nel settembre 2017. Con lui ogni giorno ho ricevuto lezioni di metodo, di vita, di generosità, di grande umiltà. Univa alla sua grande conoscenza, un umorismo contagioso. Devo alla sua guida tutto quello che sono oggi e tutto quello che mi rende felice.
Nel mio mondo tutti hanno in tasca un #quellache o #quelloche da affibbiare alla velocità della luce e io stessa sono stata classificata, a prima vista, come la “bella bionda”, lontana forse dall’immagine stereotipata della studiosa.
Il pregiudizio che mi è stato attaccato all’inizio della mia carriera molto spesso si ripropone ma non mi ferisce più, anche se ho impiegato molto a capirlo. Mi dispiace soltanto per chi si ferma solo all’apparenza ed è così ottuso da non andare nemmeno a leggere quello che scrivo. Sicuramente è un problema suo, non mio. Anche perché ho molte cose di cui occuparmi e che mi sono state lasciate in dono, un dono troppo prezioso per essere messo a tacere da sciocchi pregiudizi che non mi sono mai appartenuti. Sono io, sono quella che sono: a discapito dei miei difetti, sono una ragazza finalmente felice e anche troppo occupata, ma solo ad essere innamorata della sua vita.
Sara Taglialagamba, storica d’arte e studiosa di Leonardo da Vinci, si laurea a Pisa in Conservazione dei Beni culturali. Il suo percorso accademico la porta poi a conseguire due dottorati, uno in storia dell’arte e uno in storia della scienza, un post dottorato alla Sorbona a Parigi, insegnamenti al Politecnico di Milano e un invito come Visiting Professor, ancora da attivare, alla UCLA di Los Angeles. Adesso è borsista all’Istituto della Scienza (Museo Galileo) di Firenze.