Quella che è una supermamma femminista

mamma femminista
Quella che è una supermamma femminista

Io sono quella che è una supermamma femminista

Sono diventata supermamma dopo 8 anni di matrimonio. Ti sposi e già dopo 6 mesi la gente che incontri ha subito pronta la domanda: “ma bambini?”. Questo è il primo stereotipo che qualsiasi donna incontra sulla propria strada: il binomio donna, soprattutto sposata, uguale mamma. All’inizio rispondevo con strafottenza che non volevamo figli, così, per il gusto di spiazzare. Poi, quando non riuscivo a rimanere incinta, allora rispondevo con la sincerità, altra arma spiazzante. Io e mio marito stavamo bene anche in due, ma ci siamo detti di tentare almeno 1 volta la fecondazione assistita e al primo tentativo sono arrivate: 3 ovuli impiantati, 3 gemelle. Io sono #quellache lo racconta che è frutto di una fecondazione, perché un altro stereotipo da smontare è quello di diventare genitori in modo naturale; poi viene quello del parto naturale (io ovviamente ho fatto il cesareo, ma sarei meno mamma perché non le ho partorite?!?), e infine, sempre sugli stereotipi legati alla maternità, quello più radicato forse al pari del binomio donna=mamma, è quello mamma= allattamento al seno! Le bimbe sono cresciute, e bene, a latte artificiale e la loro mamma ha ritrovato il sorriso ritrovando le sue tette!
Io sono anche #quellache è insegnante di nido, la mia formazione professionale mi ha aiutato tanto nella gestione quotidiana delle bimbe e nella decostruzione degli stereotipi di genere inculcati dalla società fin dall’infanzia, fin da quel fiocco rosa o azzurro fuori dalle porte. E se già prima tentavo nel mio piccolo di combatterli, ora che sono anche mamma è diventata una missione.

Sabrina Parlanti, nata nel 1980, vive a Pieve a Nievole con la sua grande famiglia e lavora come insegnante a Pistoia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi su “Mary Wollstonecraft, alle origini del femminismo”, è la Presidente della Cooperativa Giodò (acronimo di giovani donne) che per anni ha curato e dato lustro ai principali musei valdinievolini, e tutt’oggi si occupa di didattica, valorizzazione della cultura locale e promozione della lettura. E’ innamorata del marito, colleziona albi illustrati per bambini e bambine, ama l’arte contemporanea e il design.
E ha rinunciato ad avere una casa da copertina con l’arrivo delle gemelle.