Quella che non ha figli

 

 

Io sono quella che non ha figli

Se non hai figli sei quella strana; quella che pensa solo ai suoi gatti, oppure a viaggiare; quella egoista; quella a cui non piacciono i bambini.

Ogni donna che non ha figli ha una sua ragione: a volte è una scelta, a volte è un destino. Io mi sono sempre immaginata senza figli; eppure anche io ho cercato un bambino, l’ho perduto, ho vissuto un profondo lutto, per poi arrivare al punto in cui sono oggi – essere felice della mia natura.

Ancora oggi, la scelta di non fare figli è una scelta minoritaria, marginale; ho sentito la necessità di fare luce sulla scelta meno rappresentata e di interrogarmi (ed interrogarci) sul concetto di maternità, di come ancora sia così radicato nella nostra società, e nella concezione di donna come completa, realizzata, felice solo se anche madre. E di come la maternità sia percepita come un monolite, uno stereotipo al quale dobbiamo, tutte, adeguarci. Quante volte mi sono sentita dire: non hai figli? E come farai da vecchia?

Per questo ho pubblicato un ebook a diffusione gratuita, che si chiama Mammaononmamma e che raccoglie storie di donne senza figli, per scelta o per destino. Una delle mie missioni è quella di aiutare le donne a rompere gli schemi ed i pregiudizi nei quali, spesso, si sentono imprigionate, e far loro ritrovare la connessione con la loro natura più autentica.

Si può essere madri anche senza figli. Si può essere donne anche senza essere madri.

Cecilia Lattari (Pistoia, 1979) lavora nell’ambito della relazione, stimolando il contatto delle persone con la propria parte più autentica attraverso la pratica teatrale e l’esperienza sensoriale compiuta con il mondo vegetale.
E’ attrice professionista, erborista laureata all’Università degli studi di Bologna, floriterapeuta BFRP e attualmente è in formazione per diventare Gestalt Counselor a mediazione artistica.
Si è diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna: in ambito teatrale guida gruppi di adulti, bambini e ragazzi con varie abilità, perché attraverso il teatro è possibile imparare un nuovo modo di comunicare al di là delle barriere. Il metodo che utilizza è quello di Jacques Lecoq, che porta l’attenzione sul gesto e sul movimento teatrale. Con le piante ed i fiori di Bach aiuta le persone a riscoprire i loro poteri nascosti attraverso consulenze e laboratori sensoriali. E’ la presidentessa dell’associazione culturale OrzoLuna (www.facebook.com/orzoluna), con la quale promuove eventi volti a creare comunità attraverso la relazione tra arte e natura. E’ tra le curatrici della prima edizione del festival LA MONTAGNA CHE PARLA (Marliana, 2018)
www.cecilialattari.com