Va’ dove ti porta il cuore

Sollevare [lat. sublevare, comp. di sub «sotto» e levare «alzare; alleviare»] a. Levare verso l’alto, innalzare: b. Togliere da uno stato materiale o morale di inferiorità; c. Alleggerire, liberare da qualcosa che grava o che opprime, in senso materiale e morale:d. Far sentire meno oppresso, meno abbattuto, sia fisicamente sia moralmente: e. Riferito a ciò che opprime, addolora o rattrista, alleviare, mitigare, rendere meno aspro e duro.
Ispirato a una foto di Toni Frissel, è un inno all’amicizia femminile.
Per quanto possa essere pesante il tuo cuore, un’amica troverà sempre il modo di sollevarlo.

(tecnica mista, cm 50×40)

 

 

VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE

Questa sarà la traccia per la quinta edizione di “LE FIL ROUGE”
Un tempo si pensava che nel cuore fosse racchiuso l’intelletto, il raziocinio di ogni individuo. Se così fosse davvero, forse tutto sarebbe più semplice; si eviterebbero rapporti complicati, implicazioni sentimentali e irrazionali.
Invece, quel piccolo organo, quel muscolo involontario che va da sé, al centro del nostro petto condiziona molte delle nostre scelte. “Va’ dove ti porta il cuore” scriveva la Tamaro in un suo romanzo.
LE FIL ROUGE di quest’anno chiede proprio questo;
Fatevi guidare dal cuore, rappresentatelo in tutte le sue sfaccettature: innamorato, infranto, ferito, erotico, calpestato o carico d’amore per il prossimo (in questo periodo ne avremmo bisogno).
In nome dei sentimenti si fanno gesti eclatanti o si commettono i peggiori crimini: chi meglio del cuore può rappresentare tutto questo?

 

 

 

 

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